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“I nostri tifosi sono al top in Italia, ora tocca a noi portare la squadra ai vertici”.Queste le parole del presidente del Genoa, Alberto Zangrillo.

I tifosi sono stati una componente importante e ora sono in attesa della campagna abbonamenti : “In sede ci sono diversi poster che certificano qual è stata la presenza dei tifosi rossoblù negli stadi. I nostri sostenitori sono al sesto, settimo posto in Italia e si collocano dove il Genoa merita di stare: ora tocca a noi colmare questo gap”.

Ed ancora, prosegue: “Noi dobbiamo tornare a contare, il Genoa 1893 merita di essere nella prima o nella seconda fila quando si discute del futuro del calcio italiano. Noi è lì che dobbiamo accomodarci però dobbiamo meritarcelo, dobbiamo fare in modo che chi siede lì non senta di occupare il posto sbagliato”.

Alberto Zangrillo ha aspettato un po’ per parlare dopo la promozione dei rossoblù: “Oltre al risultato sportivo, sono fiero di aver dato entusiasmo alla nostra gente e aver riempito lo stadio di giovani: senza di loro non c’è futuro. Il problema italiano è che ci sono più persone che prendono la pensione rispetto a quelle che producono: mancano i giovani e la società ha rallentato. Ecco, il Genoa non deve rallentare. Abbiamo dato delle straordinarie motivazioni alla nostra gente. Il mio ruolo è stato quello di cercare di creare le condizioni perché veramente questo germoglio venisse fuori e ora per me è diventato motivo di grande responsabilità. Per certi versi è anche una spada di Damocle: il calcio è impietoso e i tifosi ti giudicano per cui so benissimo che un giorno sei sull’altare e il giorno dopo nella polvere ed è per questo che, quando ero sull’altare, ho cercato di nascondermi perché in questo modo mi faccio meno male”.

E ancora: “Sono tutti al loro posto a lavorare: c’è grandissimo fermento. È chiaro che i tifosi sono attenti al mercato, a chi compreremo e a che tipo di squadra faremo. È anche importante che tutto sia strutturato nei tempi giusti e passo dopo passo”.