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La stagione del Milan si è chiusa con il colpo di scena della rottura con Paolo Maldini e Ricky Massara. In un colpo solo dunque il club ha dato il benservito al capo dell’area tecnica e al direttore sportivo, attraverso l’incontro decisivo con il proprietario Gerry Cardinale. Uno shock per tutto il popolo rossonero, per la squadra,  ma anche per i diretti interessati che infatti avevano già in programma appuntamenti di mercato ovviamente poi saltati.

Maldini e Massara liquidati dal Milan in poco più di mezz’ora anche se la proprietà aveva già deciso da tempo. I due dirigenti presi alla sprovvista sono stati costretti ad annullare tutti gli appuntamenti di mercato.

Una scelta presa da lontano. Quando Cardinale e RedBird hanno acquisito il club c’era stato già un momento di incertezza, con il rinnovo per Maldini arrivato in extremis dopo che l’icona rossonera che si era garantito la possibilità di poter gestire il budget di mercato in maniera libera. Un mercato che non si è rivelato particolarmente fortunato, con l’investimento importante su De Ketelaere e Origi che non ha dato i risultati sperati.

Questo però è stato solo uno dei fattori che hanno portato al divorzio, visto che alla base c’è anche l’assenza di una totale condivisione di programmi e obiettivi, con la presenza di crepe che in futuro, secondo Cardinale, sarebbe potute diventare ancor più importanti.

La decisione ha spiazzato Paolo Maldini, seguito poi a ruota da Massara. Nessuno dei due si aspettava un epilogo del genere, come confermato anche dagli appuntamenti in programma. (ANSA)