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Il centravanti del Milan nella sua biografia in uscita “Il momento giusto” si racconta. Nel libro ha parlato del controverso rapporto con Allegri, l’allora tecnico del Milan, colpevole, secondo lui, di aver detto no al suo rinnovo con i rossoneri.

Che tra Allegri e Pippo Inzaghi non corresse buon sangue era cosa nota, ma il bomber ha rinverdito lo scontro raccontando di aver ricevuto al termine della stagione 2011-12 una offerta di rinnovo da Galliani, che avrebbe però trovato il diniego dell’allenatore spingendolo al ritiro. Nel 2012-13 i due vennero quasi alle mani al Vismara, quando Inzaghi allenava gli Allievi del Milan.

“Era stato Allegri a chiudere la mia carriera da giocatore. Io e il Milan, infatti, nella primavera del 2012 avevamo trovato un accordo per prolungare di un anno il mio contratto. Io sarei stato un importante collante nello spogliatoio che nel giro di poco tempo aveva perso Maldini, Pirlo, Nesta, Gattuso, Seedorf. Elementi di spessore che avevano lasciato un vuoto profondo. Non avrei accampato alcuna pretesa… Galliani era felice di aver trovato insieme a me questa soluzione. Allegri invece la bocciò, non mi voleva più nello spogliatoio e lo disse al dirigente chiedendo che non mi fosse rinnovato il contratto. Per me fu una mazzata” scrive Superpippo nel suo libro.