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“Sono felice del grande entusiasmo che, anche quest’anno, sto riscontrando nell’organizzazione di un appuntamento che appartiene a Catania ed al suo territorio ma – lasciatemelo dire – ormai anche a tutta la Sicilia”, esordisce un infaticabile Luca Napoli. “Abbiamo il dovere – prosegue – di fare qualcosa per il prossimo: e lo facciamo sempre provando a donare qualche momento di spensieratezza con il quadrangolare di calcio che è la scusa migliore per stare insieme e parlare di questioni che tante volte sentiamo lontane da noi.”

“Lasciatemi ringraziare le istituzioni, prima di tutto il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno che si è dimostrato attento e sensibile alla causa e l’assessore regionale Elvira Amata; il sindaco di Catania Enrico Trantino che ci ha dato il suo pieno supporto e l’assessore Sergio Parisi; il Provveditore agli studi Emilio Grasso e le scuole che non si risparmiano mai; e, poi, tutte quelle persone che, anche silenziosamente o da dietro le quinte sono determinanti per la riuscita della manifestazione. Tra queste, il Direttore della Caritas Diocesana, Don Nuccio Puglisi e la Presidente di Thamaia, Anna Agosta.
In questa edizione c’è, infatti, un elemento in più – conclude -: quello di un appello accorato affinchè non accadano più femminicidi. Non possiamo voltarci dall’altra parte, anche noi dobbiamo fare la nostra parte”.