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Molti i fischi per Gigio Donnarumma da parte del pubblico di San Siro, prima e durante la partita tra Italia e Ucraina valida per le qualificazioni a Euro 2024.

Non solo all’ingresso della squadra azzurra, ma anche quando lo speaker ha annunciato il nome dell’ex portiere del Milan scelto da Spalletti come capitan. I fischi sono, inoltre, proseguiti prima degli inni nazionali e durante il primo tocco di pallone. Non sono mancati, comunque, anche gli applausi di una parte del pubblico per manifestare sostegno al numero 1 azzurro.

Motivo scatenante di tanto risentimento non solo il recente errore contro la Macedonia del Nord, ma soprattutto il suo “tradimento” dei colori rossoneri, infatti, i tifosi del Diavolo non hanno dimenticato il suo volta faccia a favore del Psg.

A difendere Donnarumma ci ha pensato il suo agente, Enzo Raiola: “Ho poco da dire, è il numero uno dei portieri. Le parole di Spalletti hanno fatto piacere a noi, in Italia c’è questa invidia social, lui ha la fortuna di avere le spalle forti e questo lo fa diventare il campione che è. Ma penso anche ad altri ragazzi che non sono come lui, che vengono paragonati a Roberto Baggio un giorno e poi l’altro diventano degli scarponi”.

A proposito dei fischi: “Capirei quelli con il Psg, non con la Nazionale. Ha le spalle larghe, ma altri ragazzi purtroppo non hanno la sua forza. Parliamo di un ragazzo che è arrivato al Milan e ha preso il posto a un signor portiere come Diego Lopez; a Parigi ha preso il posto di Navas e in Italia è il titolare assoluto dai tempi di Buffon. Di che cosa parliamo? Donnarumma è il miglior portiere della Nazionale, teniamocelo stretto. Quando ho letto che Luis Enrique non era contento di Donnarumma mi sono sentito confuso: ma come? Ho sentito il direttore sportivo e andava tutto bene. Quindi la gente spara solo cazzate”.